
A cosa servono le zanzare? Quando si nominano questi insetti la maggior parte delle persone pensano a aspetti negativi, come il fastidio che danno durante il giorno quando siamo all’aria aperta o durante la notte mentre dormiamo nelle nostre camere da letto, piuttosto che gli effetti delle loro punture sulla nostra salute, dalle irritazione cutanee ai pomfi pruriginosi, dai virus che possono trasmettere fino agli shock anafilattici provocati ai soggetti che ne sono allergici.
Quindi la domanda a cosa servono le zanzare può sembrare quasi provocatoria per chi non le sopporta, ma in realtà gli studi scientifici dimostrano, come per tutti gli esseri viventi presenti nel mondo, che esse hanno delle funzioni fondamentali da svolgere che le rendono indispensabili per l’ecosistema.
Infatti, gli studiosi affermano che un mondo senza zanzare sarebbe un problema per il mantenimento del suo equilibrio e le quasi 3.500 specie, solo duecento pungono le persone, rinvenute fino ad oggi sono benefiche per molti esseri umani ed animali che vivono sulla Terra.
Una delle utilità delle zanzare è legata all’impollinazione di piante e fiori, attività che anche questi insetti svolgono quando vanno alla ricerca e trovano le sostanze zuccherine facenti parte della dieta degli esemplari adulti e che reperiscono sottoforma di nettare, trasferendo così i pollini necessari per la nascita e crescita della vegetazione circostante.
A cosa servono le zanzare? Il loro ruolo ecologico
Gli studi sul ruolo ecologico delle zanzare sono iniziati centocinquanta anni fa e si sono sviluppati con qualche difficoltà dovute al fatto che la maggior parte di loro sono particolarmente attive durante le prime ore del giorno ed in quelle crepuscolari. Queste condizioni hanno fatto sì che le osservazioni sulle attività delle zanzare si svolgessero in momenti della giornata in cui la luce solare era più debole, oltre a fare grande attenzione a non disturbarle per evitare di essere attaccati.
Ad esempio, le larve di zanzara vivono in ambienti acquatici e aiutano a decomporre materia organica, contribuendo al riciclo dei nutrienti e alla pulizia di stagni e corsi d’acqua. Inoltre, gli studi scientifici su questi insetti permettono di comprendere meglio la diffusione di malattie come la Dengue zanzare, la malaria e il virus del Nilo occidentale, favorendo lo sviluppo di strategie ecologiche di controllo.
Il dibattito scientifico sull’efficacia dell’impollinazione dei maschi di zanzara è aperto, ma più o meno tutti gli studiosi concordano sull’assunto che questi sono gli insetti più antichi del mondo e un motivo ci sarà se sono sopravvissute dopo milioni di anni. In particolare, gli studi genetici sulle zanzare e sulla vegetazione hanno dimostrato la presenza di questi insetti sulle piante che hanno i fiori datati più di cento milioni di anni fa.
La ricerca dei fiori da cui trarre le sostanze zuccherine viene effettuata non solo con la vista ma anche con l’olfatto, percependo le molecole delle piante preferite un po’ come fanno le femmine di zanzara quando trovano le vittime da pungere per il pasto di sangue utile all’ovodeposizione, ovvero sentendo l’anidride carbonica emessa.
Utilità delle zanzare nell’ecosistema

Il ruolo nell’impollinazione di piante e fiori delle zanzare risulta essere rilevante a causa della diminuzione di diverse specie di insetti che svolgono questa attività, api in primis, mantenendo così la biodiversità e l’equilibrio dell’ecosistema.
Però, le zanzare adulte non si nutrono solo di polline, ma trovano le sostanze dolci che ricercano anche dalla melata, ottenuta dall’attività degli afidi che la estraggono dalla linfa delle piante per poi essere raccolta dalle formiche che espellono quella in eccesso e presa dalle zanzare stesse, inducendole a rigurgitarla.
Invece, le zanzare della tundra si muovono in sciami e attaccano in estate le renne che sono costrette a spostarsi in zone più ventose: questo comportamento fa sì che questi animali di taglia medio grande evitino di calpestare e distruggere le piante presenti nei territori umidi e più delicate.
Anche le zanzare morte hanno la loro utilità: quelle che completano il loro ciclo vitale, non vittima di predatori, disinfestazioni o schiacciate dalle persone, risultano essere nutrimento naturale per il terreno da cui nasceranno piante e fiori.
Le zanzare e la catena alimentare
Le zanzare non sono solo utili per il trasferimento dei pollini da un fiore all’altro, ma anche per il fatto che costituiscono la fonte alimentare principale di diversi animali presenti sul nostro pianeta e necessarie per la loro sopravvivenza.
Infatti, analizzando il ciclo biologico delle zanzare si può notare che le uova e le larve, che svolgono la loro evoluzione in acqua, sono cibo per pesci, tartarughe, salamandre ed altri insetti, mentre da adulti sono catturate e mangiate da uccelli, gechi e pipistrelli.
Senza zanzare molti animali perderebbero l’unica fonte di nutrimento, come diversi uccelli migratori, e anche piante che sono impollinate quasi esclusivamente da questi insetti, come quella del cioccolato, non potrebbero nascere e crescere, riducendo in questo modo la biodiversità.
La trasmissione di virus anche mortali all’uomo tramite il morso delle zanzare, come la malaria, la febbre gialla, lo zika, la dengue e la chikungunya, fanno pensare ad interventi di sterilizzazione che riducano la loro presenza nelle zone del mondo fortemente colpite da queste malattie, ma c’è il rischio di portare ad uno squilibrio dell’ecosistema e alla nascita di nuove patologie e problemi.
Gli altri utilizzi delle zanzare

Gli studi sulle zanzare hanno portato a invenzioni e scoperte che hanno creato novità in diversi settori professionali come ad esempio la realizzazione di una siringa indolore osservando il prelievo di sangue della proboscide della zanzara da parte di un’azienda giapponese del metallo che ha reso disponibile sul mercato un prodotto utile soprattutto per i soggetti diabetici. Le osservazioni delle zanzare sono stati utili anche per studiare e prevedere gli acquazzoni estivi, guardando la loro capacità di resistenza in volo anche quando piove, costruendo in questo modo dei piccoli robot volanti capaci di resistere all’acqua intensa che raccolgono informazioni e dati in merito.
Anche i fossili di zanzara sono impiegati per gli studi scientifici per spiegare il comportamento di diversi animali grazie alla conservazione del loro patrimonio genetico che dà ai ricercatori la possibilità di analizzarli anche a distanza di milioni di anni. Le zanzare sono utilizzate in ricerche di genetica e biotecnologia: alcune specie vengono modificate per controllare le popolazioni e ridurre la diffusione di patogeni, offrendo soluzioni sostenibili per la salute pubblica. Inoltre, in ambito scientifico, le zanzare aiutano anche a comprendere meglio i comportamenti degli insetti e le interazioni tra specie.
La presenza delle zanzare si può limitare con l’uso di repellenti a base di DEET o con ingredienti naturali, l’installazione di zanzariere e altre buone pratiche che riducono gli spazi di acqua stagnante in cui possono proliferare, la pulizia dei giardini, l’utilizzo di dissuasori, trappole e impianti antizanzare, muoversi con abiti chiari e coprenti, senza dover impiegare sostanze nocive per persone ed altri animali. In questo modo, si può ridurre il rischio di punture di zanzare e limitare la possibilità dell’insorgere di reazioni allergiche o di malattie da loro veicolate.
In caso di grave infestazione, puoi contattare telefonicamente o via email i nostri esperti, soprattutto quando le buone pratiche di prevenzione zanzare non bastano. Procederemo con un sopralluogo gratuito nella tua proprietà ed eseguiremmo trattamenti larvicidi per zanzare a base di Bacillus thuringiensis israelensis (Dti) sui focolai, oppure adulticidi con prodotti ai principi attivi Diflubenzuron, S-Metoprene o Pyriproxyfen nel caso di forte presenza di esemplari adulti. Non esitare a contattarci per richiedere un preventivo gratuito e prenotare i nostri interventi per eliminare le zanzare. Ti libererai facilmente di questi ditteri e dal rischio di punture e trasmissione di virus che veicolano tramite i loro morsi su essere umani ed altri animali.
