
Culex pipiens, o più semplicemente zanzara comune, è l’esemplare di insetto che durante questa estate è salito all’ordine delle cronache per essere il principale vettore della West Nile, la febbre del Nilo, in Italia, provocando diverse infezioni e decessi in alcune zone localizzate del nostro Paese.
Infatti, la zanzara Culex pipiens, originaria del continente africano ed europeo, è chiamata comune per il fatto di essere la specie più diffusa sul nostro territorio e si può riconoscere per un corpo piccolo e robusto, dai 3 ai 7 millimetri di colore marrone chiaro con l’addome attraversato trasversalmente da due strisce, una marrone scuro e l’altra beige, zampe sottili senza bande, due paia di ali trasparenti, proboscide succhiante, anche pungente nelle femmine che hanno antenne lunghe e filiformi con peli, quelle dei maschi sono piumate.
Generalmente, si possono trovare due forme di zanzara normale, la prima attacca gli essere umani ed è cittadina con la capacità di accoppiarsi in spazi stretti e di non aver bisogno del pasto di sangue per depositare il primo ciclo di uova, la seconda colpisce gli uccelli ed è diffusa in campagna. Preferisce svolgere la sua attività nelle ore che vanno dal tramonto all’alba, vivendo in zone umide con ristagni d’acqua e fitta vegetazione.
Inoltre, si possono trovare una terza forma di zanzare Culex pipiens che presentano caratteristiche intermedie rispetto a quelli urbane e rurali, dipende dalla loro capacità di adattarsi alle condizioni del luogo in cui esse sono presenti. Questo dittero è presente un po’ in tutto il mondo tranne che nei Paesi del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale, oltra all’Islanda e alle Isole Faroe, nelle Americhe, Asia e Australia si è introdotta grazie al commercio marittimo.
Il ciclo biologico della Culex pipiens
La Culex pipiens segue un ciclo biologico simile a quello delle altre zanzare. Infatti, dopo l’accoppiamento ed il pasto di sangue, le femmine cercano un luogo adatto per depositare le loro uova, spesso ristagni d’acqua trovati in città o in campagna a seconda della tipologia di zanzara comune.
Le uova della zanzara normale sono di colore marrone ed allungate e si possono trovare raggruppate e galleggianti sullo specchio d’acqua. Nate le larve di colore grigio e marrone dalla schiusa delle uova, esse sono dotate di apparato masticatore ed hanno un corpo simile ad un verme con la testa ed il torace più sviluppato dell’addome. I piccoli passano per quattro mute nutrendosi dei microrganismi presenti nel liquido che li ospita prima di diventare pupe, a forma di virgola e dotate di sifoni per respirare sul pelo dell’acqua, per arrivare a questo stadio possono impiegare da uno a dieci giorni a seconda delle temperature presenti.
Invece, le zanzare adulte sono pronte a sfarfallare dopo due giorni dall’inizio della fase pupale, concludendo il ciclo di sviluppo della zanzara comune che può durare una settimana con una temperatura di 30 gradi, due settimane con 10 gradi, al di sotto dei 7 gradi le larve non riescono a crescere e bloccano la loro metamorfosi. Se si sono sviluppate in acque inquinate, le zanzare comuni hanno la proboscide più corta.
Gli esemplari adulti di zanzare Culex pipiens si nutrono di sostanza dolci naturali, dopo l’accoppiamento i maschi muoiono nel giro di pochi giorni mentre le femmine fanno il pasto di sangue necessario per poter deporre le loro uova, almeno duecento, producendo diverse generazioni in un anno, il loro numero dipende dalle condizioni climatiche.
Le abitudini della Culex pipiens
La zanzara Culex pipiens è l’esemplare di questa specie più diffuso nel Bel Paese nonostante abbia scarse capacità di volo, al massimo può percorre 500 metri, e trova il suo habitat preferito per proliferare nei ristagni d’acqua pieni di sostanza organica che riesce a reperire in città o in campagna, in alcuni casi condividendo i focolai con la zanzara tigre.
Infatti, la zanzara comune è facile da trovare quando dormiamo, disturba il nostro sonno con il suo sibilo che emette in volo, mordendo le persone specialmente di notte e negli spazi chiusi, attirata dalla nostra anidride carbonica emessa. Queste abitudini sono tipiche delle versione urbana, quella rurale preferisce colpire gli uccelli ed altri mammiferi, riposando di giorno nelle stanze di casa per digerire il sangue procacciato.
Oltre alle abitazioni, le zanzare Culex pipiens possono riprodursi anche in cantine e vespai allagati, rappresentando la specie più diffusa in Europa di questo genere di insetto, le loro uova riescono a resistere alle temperature invernali andando in diapausa. La loro presenza inizia in primavera e termina con le prime gelate, la stagione estiva ed autunnale sono quelle in cui questi esemplari sono più numerosi.
La Culex pipens, oltre ad essere il principale veicolo della febbre del Nilo tramite il suo morso tramite la proboscide di cui è dotata, trasmette anche la filariosi nel cane e la malaria negli uccelli, rendendola un pericolo per la salute per gli esseri umani e gli animali domestici. Oltre a queste malattie, la zanzara normale, in base al territorio in cui è diffusa, può diffondere anche l’encefalite equina e di St. Louis, la febbre della Rift Valley ed il virus Sindbis.
La zanzara culex è pericolosa? Trasmissione del virus West Nile

Come detto, la zanzara comune è il principale della febbre del Nilo, anche in Italia, ma bisogna subito precisare che non tutte le zanzare Culex pipiens sono infette e trasmettono questo virus tramite il loro morso sulle persone. Il virus viene veicolato con la saliva dell’insetto e si propaga nel corpo della vittima raggiungendo il sistema linfatico, mentre nei casi più gravi riesce a causare danni al sistema nervoso centrale, provocando rigidità del collo, disorientamento, debolezza muscolare, tremori, convulsioni, disturbi alla vista e letargia. In merito a questa infezione è necessario dire che:
- nella maggior parte dei casi è asintomatica;
- nel 20 per cento si possono avvertire sintomi lievi o moderati come febbre improvvisa, dolori muscolari e articolari, mal di testa persistente, nausea, stanchezza generale;
- solo in soggetti fragili e anziani si possono presentare sintomi più gravi, in meno dell’un per cento, dei casi come encefalite, meningite, paralisi flaccida acuta, confusione mentale fino al coma;
- sono più frequenti nel periodo di massima diffusione delle zanzare Culex, tra luglio e settembre, e dovuti alla maggiore attività all’aperto da parte degli esseri umani;
- la zanzara comune trasmette il virus a persone ed altri animali con la sua puntura dopo averlo ottenuto dal morso sugli uccelli selvatici;
- non si passa da persona a persona, ma se presente nel corpo di alcuni soggetti si può contrarre in seguito a trasfusioni di sangue, trapianti di organi e dalla madre al feto del figlio.
Le punture di zanzare normali non lasciano un prurito evidente e questo esemplare morde in silenzio senza potersi accorgere per il ronzio che non emettono durante i loro attacchi. Per evitare i morsi infetti delle Culex pipiens, sono validi i consigli per proteggersi dalle altre specie di zanzare come l’utilizzo di repellenti per zanzare naturali o a base di DEET, installare le zanzariere su porte e finestre di casa, togliere ogni ristagno d’acqua negli spazi esterni della propria abitazione e coprire più parti del corpo di sera quando si sta all’aperto.
La disinfestazione della Culex piepiens

La disinfestazione della zanzara comune è uno degli strumenti principali per combattere il virus West Nile in quanto non esiste una cura specifica, in seguito alla presenza dei sintomi, rilevati attraverso i test sierologici che trovano nel sangue o nel liquido cerebrospinale gli anticorpi IgG e IgM, i soggetti colpiti vengono trattati con il riposo, l’idratazione e la somministrazione di antipiretici.
Le Regioni italiane più colpite da casi di febbre del Nilo sono Lazio, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Campania, ma in tutto il territorio si consiglia di seguire i consigli antizanzare come l’utilizzo di repellenti certificati, coprirsi durante le serate all’aperto con abiti chiari, installare le zanzariere in casa, togliere ogni residuo d’acqua da recipienti e contenitori che immagazzinano la pioggia, curare il giardino pulendolo accuratamente e posizionando piante anti zanzare, sgradite a questi insetti, oltre a trappole elettriche e ovitrappole per controllare la presenza di adulti e larve di zanzara Culex pipiens.
Non solo i cittadini devono prendere precauzioni dalle zanzare Culex pipiens, anche le autorità comunali devono pulire gli spazi pubblici, eliminare ristagni d’acqua da tombini ed evitare la formazione di pozzanghere per togliere i luoghi utili all’ovodeposizione, intervenire con trattamenti adulticidi e larvicidi per zanzare in caso di focolai larvali e di forte presenza di esemplari adulti.
La nostra ditta di disinfestazione è pronta a mettere a disposizione la propria esperienza professionale nella lotta alla zanzara comune. Il team di esperti interviene in caso di chiamata al numero verde o di invio di email da parte di privati e soggetti pubblici che necessitano di un trattamento antizanzare. Facciamo un sopralluogo gratuito ed interveniamo con metodi larvicidi a base di Bacillus thuringiensis israelensis (Dti) e di prodotti adulticidi con Diflubenzuron, S-Metoprene o Pyriproxyfen. Successivamente, offriamo un servizio post-monitoraggio per verificare l’efficacia dell’intervento eseguito e ti daremo dei consigli utili per evitare il ritorno di questi insetti. Non esitare a contattarci per richiedere un preventivo gratuito e prenotare la disinfestazione zanzare con i nostri esperti ti libererai facilmente di questi ditteri e dal rischio di punture e trasmissione di virus che veicolano tramite i loro morsi su essere umani ed altri animali.
