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Malaria zanzare: trasmissione, sintomi, cure e prevenzione

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Malaria zanzare

La malaria zanzare è una malattia veicolata tramite le punture di questi insetti che iniettano nel corpo delle vittime dei protozoi parassiti, i plasmodi, dopo che il virus si è sviluppato in un vertebrato prima di essere infetti e veicolarlo negli esseri umani.

Questa patologia viene diffusa tramite l’attività della zanzara della malaria, la zanzara Anofele, durante la ricerca del pasto di sangue degli esemplari femmina fondamentale per lo sviluppo delle loro uova che si realizza solitamente dall’alba al tramonto.

Come detto, la trasmissione malaria avviene tramite le punture di zanzare, mentre raramente questa malattia si passa tramite il contatto diretto di sangue di tipo accidentale, e una sessantina di specie di questi insetti possono esserne portatrici, di cui una trentina nel Mondo ne sono considerati i principali vettori.

La diffusione della malaria nel Pianeta è sotto il controllo dei programmi messi in atto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che hanno avuto come risultato quello di ridurre sensibilmente la sua presenza, sia nei territori in cui è endemica sia in quelli in cui è di importazione.

Dove esiste ancora la malaria?

Molte persone che stanno leggendo questo articolo pensano di prendere informazioni su una malattia che non è un problema del nostro Paese, da noi la malaria è stata debellata negli anni ’50 del secolo scorso, ma, oltre ad essere presente in alcune zone del Mondo, essa rimane una patologia che le autorità sanitarie devono tenere sotto controllo.

Infatti, ancora oggi la malaria è diffusa nelle regioni tropicali e sub tropicali del Pianeta con diversi gradi di endemia nei Paesi in via di sviluppo come quelli del Medio Oriente, dell’Asia Centrale, del Sud est asiatico, dell’America meridionale e centrale.

I flussi migratori ed i viaggi nei Paesi in cui questa malattia è endemica comporta il rischio di trasmissione della malaria che può essere importata in questi due modi nei territori a clima temperato in cui essa è stata sconfitta ormai da tempo, storia diversa dagli altri virus veicolati da altri ditteri come Dengue zanzare, Chikungunya e Zika che sono anch’essi importati nel nostro territorio con rischio variabile.

Per questi motivi, in Italia, così come negli altri Stati che non hanno un clima tropicale, il rischio della malaria è molto basso ed i numeri di casi di importazione abbastanza elevati non sono tali, assieme a condizioni ambientali non idonee alla sua proliferazione. da far presuppore un suo ritorno.

Casi di malaria e rischio legato alle zanzare malaria Italia

PeriodoCasi totali registratiTipologia dei casiInformazioni rilevanti su zanzare malaria ItaliaFonte
2017-20234.372 casi totaliQuasi tutti casi importati da paesi tropicaliLa presenza di zanzare potenzialmente vettori (genere Anopheles) esiste, ma la trasmissione locale della malaria è estremamente rara.Istituto Superiore di Sanità
2023798 casiTutti casi di importazione legati a viaggi all’esteroIl numero di infezioni dimostra che il rischio malaria in Italia è legato soprattutto a viaggiatori infetti e non alla diffusione stabile delle zanzare malaria Italia.ISS / Ministero della Salute
2011-20153.633 casi notificatiCirca l’89% con diagnosi confermataLa malaria è considerata la malattia tropicale più frequentemente importata in Italia, mentre la trasmissione tramite zanzare locali è estremamente rara.Ministero della Salute
2000-20065.219 casi5 casi classificati come autoctoniI rari casi locali sono stati associati a circostanze eccezionali come zanzare infette arrivate tramite aeroporti o contatti indiretti.Studi epidemiologici italiani
1989-19975.898 casi97,9% importatiI casi contratti direttamente tramite zanzare malaria Italia sono stati meno dello 0,3% del totale.PubMed / studi epidemiologici

Quali sono i sintomi della malaria?

trasmissione della malaria
Trasmissione della malaria

Quando le persone ricevono dalla puntura di zanzara infetta i parassiti che causano questa malattia, i primi sintomi malaria sono molto simili a quelli che si possono avvertire quando si è affetti da una tipica forma influenzale, rinvenibili dopo una settimana o un mese dal morso di questo insetto.

Successivamente i malaria sintomi possono essere più gravi a seconda della capacità dei parassiti di distruggere i globuli rossi presenti nell’organismo del paziente, causando febbre molto alta e anemia. Mal di testa, vomito e diarrea, brividi di freddo e sudorazione sono alti sintomi della malaria. La malattia può comportare anche sviluppi come insufficienza renale, convulsioni, respirazione difficoltosa, stato confusionale, coma e anche al decesso.

La malaria zanzare provocata dal parassita Plasmodium falciparum è la forma più grave della malattia, chiamata anche malaria cerebrale in quanto, oltre ad essere accompagnata dall’anemia, ostruisce i capillari del cervello. Questa forma può colpire anche altri organi come reni, fegato e milza, danneggiandoli per mano delle ostruzioni.

Per quanto riguarda le altre tipologia di malaria, la ovale e la vivax possono rimanere sopite nell’organismo e presentare i sintomi alcuni mesi dopo l’avvenuta infezione, oltre a provocare recidive in quanto i parassiti inoculati dalle zanzare riescono a rimanere nel sangue senza essere sconfitti dal sistema immunitario, riuscendo a riattivarsi anche dopo diversi anni.

Come si può curare la malaria?

Il principale alleato che i professionisti sanitari hanno contro la malaria zanzare è la diagnosi tempestiva della malattia, trasmessa dalla puntura di zanzara infetta e raramente da trapianti d’organo, trasfusioni di sangue o errate pratiche ospedaliere, che si deve ottenere mediante lo studio dei suoi sintomi a cui va data conferma tramite test rapidi o molecolari.

A questo punto, il farmaco che viene somministrato ai pazienti infettati dalle zanzare malaria è quello a base di derivati dell’artemisinina, da dare ai pazienti per via orale, anale o tramite iniezione intramuscolo, efficace anche per le forme più gravi della malattia e da applicare solo dopo che la malattia è stata confermata. Il virus malaria dura fino a quando il trattamento sanitario non riesce ad interrompere l’attività dei parassiti nel sangue attraverso l’innalzamento delle difese nell’organismo.

Invece, l’RTS,S/AS01 è il primo vaccino contro la malaria con sperimentazione e studi trentennali che ha un’efficacia parziale nella protezione dalla malattia e viene considerato come uno strumento che aiuta ad evitare la sua diffusione, ma non rende immuni da essa chi lo riceve.  Infatti, questo vaccino è stato recentemente introdotto in alcuni Paesi africani dall’OMS con l’obiettivo di ridurre la mortalità dei bambini che sono vittime della puntura delle zanzare della malaria. Recentemente ha ottenuto ottimi risultati in ottica prevenzione della patologia anche un anticorpo monoclonale a somministrazione sottocutanea.

R21/Matrix-M è un altro vaccino che aiuta i bambini ad evitare lo sviluppo della malaria, ma non ha gli stessi effetti su adulti e viaggiatori. Per chi si deve recare nei Paesi in cui la malaria è endemica, esiste un trattamento protettivo, la chemioprofilassi, da effettuare prima della partenza e che si consiglia di farlo a seconda del luogo di destinazione e del periodo di permanenza per proteggersi dagli agenti patogeni che possono infettare i viaggiatori. Per prevenire la malattia, donne incinte e bambini che non hanno ancora 5 anni di età si devono sottoporre alla terapia preventiva intermittente (IPT) in caso di viaggio in territori a rischio.

L’importanza di tenere sotto controllo la diffusione di zanzara della malaria

disinfestazione zanzare della malaria
Un tecnico durante un intervento di disinfestazzione zanzare della malaria

Il controllo della diffusione della malaria avviene con i programmi di prevenzione portati avanti dalle autorità sanitarie che verificano i numeri dei viaggiatori che tornano nel nostro Paese dopo essere stati in Stati con questa malattia endemica e hanno riscontrato i sintomi della patologia.

La zanzara Anofele è presente sul nostro territorio ed è corretto adottare le corrette misure di prevenzione per evitare la sua diffusione e contenere il rischio di diffusione della malattia, anche se bisogna sottolineare che in Italia non esiste alcun rischio di ritorno della malaria. 

Per farlo è importante seguire le buone pratiche di prevenzione e protezione da questi insetti come l’installazione della zanzariere, l’utilizzo piante repellenti per zanzare, dissuasori, trappole e impianti antizanzare possono difendere spazi interni ed esterni di casa da questi insetti, così come l’eliminazione di qualsiasi ristagno d’acqua aiuta ad evitarne la proliferazione. Anche indossare abiti coprenti e dai colori chiari e utilizzare sul corpo e vestiti spray a base di DEET, oli essenziali o ingredienti naturali aiuta ad evitare le punture delle zanzare.

In caso di infestazione, puoi contattare il nostro numero verde o scriverci una email. I nostri esperti certificati interverranno nella tua proprietà per un sopralluogo gratuito per verificare se ci sono le condizioni per una disinfestazione zanzare. I nostri metodi sono i larvicidi per zanzare a base di Bacillus thuringiensis israelensis (Dti) da utilizzare nei focolai di larve, mentre i prodotti adulticidi con i principi attivi Diflubenzuron, S-Metoprene o Pyriproxyfennel da impiegare contro la presenza numerosa di esemplari adulti, ma questi trattamenti possono essere anche integrati l’un con l’altro e dipendono dal tipo di infestazione e di insetto presente. Non esitare a contattarci per ricevere un preventivo gratuito e togliere il fastidio ed il rischio che le zanzare possono arrecare alla tua salute e a quella dei tuoi cari. Non affidarti al fai da te, solo i metodi professionali assicurano risultati efficaci contro le zanzare, i nostri esperti sanno dove e come intervenire grazie alla loro esperienza pluriennale e certificata nel settore.

Questo articolo è stato scritto impiegando le seguenti fonti: