
Le punture di zanzare possono capitare durante la stagione estiva sia nelle ore notturne che diurne, dipende dalle abitudini della specie di cui siamo vittima, soprattutto quando si passa del tempo all’aria aperta, ma possono avvenire anche se questi insetti si introducono negli spazi chiusi domestici o lavorativi. Esse possono essere pericolose per la trasmissione di alcune malattie come Dengue, West-Nile, Chikungunya, malaria, febbre gialla, Zika, febbre della Rift Valley, encefalite giapponese e filariosi, raramente portano a reazioni allergiche.
Questi morsi si riconoscono per il rossore, il gonfiore ed il prurito che generano gli attacchi delle zanzare sulla zona del corpo colpita e sono il risultato della sostanza coagulante iniettata da questi insetti per succhiare il sangue della vittima in modo più facile, causandole un’irritazione della pelle.
La sostanza iniettata dalle zanzare, assieme alla saliva, sui soggetti da esse colpiti è l’istamina che porta queste persone ad avere la sensazione di prurito per qualche ora o per alcuni giorni, la sua durata dipende dalla capacità del corpo di neutralizzarla, con conseguenze che variano da un fastidio temporaneo alla trasmissione di un’infezione secondaria.
Il numero di pizzichi che un singole esemplare femmina può infliggere, i maschi non pungono, dipende dal tipo di zanzare e dalla necessità di sangue per nutrire i piccoli che hanno nel loro grembo, quindi, gli attacchi saranno diversi fino a quando non riuscirà a raccogliere il quantitativo di fluido che le serve.
Come sgonfiare le punture di zanzare?
La prima cosa da fare appena si è vittima di una puntura di zanzare è quella di sciacquare la parte del corpo colpita con dell’acqua fredda per poi utilizzare del ghiaccio avvolto in un panno da posizionare sopra di essa, mentre non si devono applicare alcool, profumi o creme che non sono specifiche per alleviare gli effetti degli attacchi di questi insetti per non irritare ancor di più la pelle.
Invece, per far passare la sensazione di prurito si può applicare una crema lenitiva specifica, quelle che contengono avena, zantalene e vitamina E riescono a liberare in poco tempo da questo stato ed a riportare la cure al suo normale equilibrio.
Inoltre, per alleviare i sintomi di un morso della zanzara si può bere molta acqua, se è localizzata su un arto si deve sollevarlo per far diminuire il gonfiore, mentre dovranno essere il medico o il farmacista a consigliare creme a base di cortisone o antistaminici da assumere per raggiungere l’obiettivo.
Bisogna fare attenzione ai pizzichi di zanzare nei bambini: se questo avviene si possono applicare spray specifici disponibili nelle farmacie, sono efficaci, si assorbono rapidamente e si possono impiegare più volte al giorno, mentre una crema antistaminica può essere utilizzata solo dopo aver contattato il proprio pediatra.
Punture di zanzare: quando andare dal medico?
Quando si viene punti dalle zanzare è consigliabile recarsi da un medico quando il prurito non scompare dopo un paio di giorni ed esso è associato ad altri sintomi come febbre, brividi di freddo e spossatezza, in questi casi potrebbe esserci un’infezione in corso.
Stesso discorso vale se si presenta una allergia alle punture di zanzare, riconoscibile per le eruzioni cutanee con vesciche, aree di edema, eritema e prurito intenso visibili a distanza di poche ore dall’attacco di questi insetti fastidiosi, senza arrivare allo shock anafilattico. In generale, è consigliabile andare dal medico se dopo il pizzico di zanzara si notano:
- vescicole e desquamazione della pelle sulla zona colpita;
- fluido o pus che drena l’area interessata all’attacco;
- strisce rosse che si allargano oltre il pomfo;
- pelle dura intorno al morso della zanzara;
- pelle rossa, dolorosa, calda e gonfia al tatto;
- febbre con o senza brividi di freddo;
- rigonfiamento che si estende oltre il punto in cui si è stati punti.
Per dare sollievo a questi sintomi si possono impiegare sulla zona colpita dalla puntura di zanzara degli impacchi di ghiaccio per bloccare il flusso del sangue, assumere antistaminici orali su prescrizione del medico, mentre gli antibiotici orali sono somministrati per sette giorni dal professionista sanitario se viene accertata la natura batterica dell’evento.
Come riconoscere una puntura di zanzara infetta

Per riconoscere una puntura di zanzara infetta bisogna osservarla e verificare se essa ha un rossore e un rigonfiamento significativo, ed al tatto è calda, necessitando un intervento per evitare che evolva in un ascesso o alla ben più grave cellulite infettiva, ovvero un’infiammazione acuta del derma e degli strati sottocutanei che porta a edema e eritema con un aspetto della parte colpita a buccia d’arancia frutto dei noduli ingrossati.
Le cause dell’infezione possono derivare dal grattare il pomfo, l’eritema, il linfodema o le papule dure createsi a seguito del morso di zanzara e dall’ingresso di microrganismi patogeni nel corpo dopo l’evento. Il soggetto colpito avverte, oltre all’arrossamento, al gonfiore e al dolore, anche la presenza di pus all’interno e all’esterno della zona della cute punta, il rigonfiamento dei linfonodi e sintomi simili a quelli dell’influenza.
Se questi sintomi si protraggono per più di quattro giorni oppure peggiorano passate 24 ore, significa che si è di fronte ad un’infezione secondaria. In caso di ascesso, il medico può procedere con l’incisione del pomfo ed il drenaggio della lesione senza l’utilizzo di antibiotici.
Invece, quando si è di fronte ad una cellulite da puntura di zanzara infetta è necessaria la somministrazione di una terapia antibiotica da parte del medico per evitare l’insorgenza di necrosi della cute, ascessi locali, batteriemia, ostruzioni linfatiche, che possono essere preceduti da sintomi come febbre, brividi, tachicardia, cefalea, ipertensione e stato confusionale.
Rimedi comuni contro le punture di zanzare
Quando si parla dei rimedi alle punture di zanzare il primo pensiero va alle pomate cortisoniche o al cortisone da assumere per via orale sotto prescrizione del proprio medico o pediatra curante, ma ci sono altri prodotti che consentono di alleviare i sintomi provocati dagli attacchi di questi insetti. Infatti, si possono applicare sulla parte colpita da questi ditteri anche:
- allume di potassio o allume di rocca, un sale da strofinare sulla parte interessata dai morsi di zanzare per alleviare il prurito, l’arrossamento e le irritazioni sulla cute grazie alle sue proprietà antibatteriche e cicatrizzanti;
- gel astringente al cloruro di alluminio al 5 per cento, scongiura i disturbi della cute e previene il grattamento della zona colpita, evitando così l’insorgere di infezioni;
- pomata lenitiva alla Melaleuca alternifolia, una pianta australiana il cui olio delle foglie serviva agli aborigeni contro gli effetti della puntura di zanzara;
- olio di neem, qualche goccia per lenire la sensazione di prurito, impiegato anche come repellente contro le zanzare.
Anche le creme antistaminiche possono essere utilizzate come rimedio ai pizzichi delle zanzare, mentre è meglio evitare le soluzioni fai da te come l’applicazione di ammoniaca, limone o l’incisione ad X del pomfo fai da te con le unghie.
Punture di zanzare rimedi della nonna
I rimedi della nonna contro le punture di zanzara sono opzioni casalinghe ed alternative ai metodi che abbiamo descritto finora per alleviare le conseguenze degli attacchi di questo insetto sulla parte del corpo colpita. Alcuni funzionano, altri sono sconsigliati, di seguito i più famosi:
- la farina d’avena, da mescolare con dell’acqua per formare una pasta da mettere su un asciugamano ed applicare sulla zona colpita per una decina di minuti, oppure un bagno di una ventina di minuti con essa può essere indicato se i morsi di zanzara sono presenti su più parti del corpo;
- il ghiaccio tritato da inserire su un panno e posizionare sulla cute irritata per cinque minuti;
- il miele, una goccia sul pomfo per alleviare irritazione e infiammazione;
- l’aloe vera, il gel riesce a lenire gli del pizzico di zanzara sulla parte del corpo irritata;
- il bicarbonato di sodio, creare una pasta con lo stesso procedimento della farina d’avena ed applicare sulla puntura per una decina di minuti per avere sollievo;
- il basilico, applicare il liquido risultante da una preparazione di due tazze d’acqua bollite con l’aggiunta di mezzo grammo di foglie di basilico essiccate. Una volta infuso il liquido, un panno imbevuto di esso deve essere posizionato sulla zona colpita dalla zanzara, ma il basilico può essere applicato anche con delle foglie fresche tritate da strofinare;
- l’aceto di mele, una goccia sulla puntura riduce il fastidio dei pizzichi di zanzare e disinfetta;
- la cipolla, una fetta da strofinare sulla zona colpita dal morso di zanzara riduce il rischio d’infezione;
- il timo, basta tritare alcune foglie fresche ed posizionare sul pomfo per una decina di minuti oppure fare un’infusione di rametti di timo con dell’acqua bollita da applicare con un panno imbevuto una volta che il liquido si è raffreddato si mette sulla zona interessata, entrambi i rimedi fanno diminuire il rischio di irritazioni e infezioni;
- la camomilla, una bustina infusa nell’acqua per una trentina di minuti da spremere per togliere il liquido in eccesso da posizionare sulla pelle per una decina di minuti riduce prurito ed infiammazione.
Per comprendere qual è il rimedio della nonna più efficace basta provarli e osservare se producono gli effetti appena descritti oppure conviene recarsi in erboristeria o farmacia per trovare la soluzione che evita di grattarsi la parte punta dalle zanzare, la cosa da non fare dopo l’evento.
Come evitare punture di zanzare?

Se stai pensando come evitare le punture di zanzare la parola d’ordine è prevenzione e seguire suggerimenti come quelli di non utilizzare profumi, indossare abiti dai colori chiari e coprire più parti del corpo possibile, non avvicinarsi a cibi dolci e bevande gassate, ed eliminare i recipienti d’acqua stagnante sono buone pratiche per evitare di essere vittima di questi insetti quando si sta all’aria aperta nel proprio giardino o in luoghi pubblici.
L’Istituto Superiore della Sanità consiglia anche di innaffiare orti e piante con le pompe senza lasciare residui d’acqua da evitare anche in sottovasi, annaffiatoi, bidoni e tombini, coprire i recipienti che raccolgono la pioggia con una zanzariera, mettere dei pesci rossi nelle vasche delle fontane, installare zanzariere su porte e finestre delle abitazioni per evitare il loro ingresso negli ambienti chiusi.
Inoltre, si possono chiamare ditte di disinfestazione zanzare per applicare interventi larvicidi o adulticidi nelle zone infestate da questi insetti pubbliche e private, oppure utilizzare repellenti come lozioni, spray, braccialetti, salviette, creme, gel, spugnette a base di componenti biocidi approvati dal Ministero della Salute in grado di tenere lontani questi ditteri, oltre a piantare fiori loro sgraditi, utilizzare candele e trappole antizanzare, raffreddare gli ambienti chiusi con ventilatori e condizionatori d’aria.
Zanzare.it è a tua disposizione se desideri liberarti di questi insetti fastidiosi che infestano la tua casa, condominio, palazzo o villa. Il nostro team effettua un sopralluogo ed applica il trattamento di disinfestazione zanzare larvicida o adulticida a seconda delle caratteristiche del problema, intervenendo nel rispetto della salute delle persone, degli animali domestici, dell’ecosistema e delle Leggi in materia di lotta a questi ditteri. Non esitare a contattarci per richiedere un preventivo gratuito e prenotare uno dei nostri trattamenti antizanzare.
Le punture di zanzara possono provocare prurito, gonfiore e piccoli arrossamenti sulla pelle.
Qui trovi alcune risposte alle domande più frequenti sui pizzichi di zanzara,
su come riconoscerli e su come far passare il prurito delle zanzare in modo rapido.
Domande e risposte utili
Esistono diversi rimedi per capire come far passare il prurito delle zanzare. Nella maggior parte dei casi è sufficiente applicare un gel lenitivo, una crema a base di ammoniaca o aloe vera e lavare la zona con acqua fresca. Per molti pizzichi di zanzara il fastidio diminuisce nel giro di poche ore, soprattutto evitando di grattarsi.
Ricorda: Il prurito è causato dalla reazione della pelle alla saliva dell’insetto, che provoca un piccolo pomfo da zanzara o un ponfo della puntura di zanzara.
Per capire cosa mettere sui morsi di zanzara si possono utilizzare prodotti lenitivi come creme calmanti, stick all’ammoniaca o gel naturali all’aloe. Questi rimedi aiutano a ridurre l’irritazione della pelle e accelerano la scomparsa dei pizzichi di zanzara, soprattutto quando vengono applicati subito dopo la puntura.
No, i puntini rossi come punture di zanzare non sono sempre causati da questi insetti. Possono essere provocati anche da altri insetti, da irritazioni cutanee o da reazioni allergiche. Se i segni sulla pelle sono numerosi o persistono per diversi giorni, è utile osservare se si tratta davvero di pizzichi di zanzara oppure di un’altra causa.
Per capire come far passare prurito zanzare rapidamente è importante intervenire subito dopo la puntura. Applicare ghiaccio, gel calmanti o prodotti specifici può ridurre l’infiammazione e impedire che il prurito peggiori. Nei casi più comuni i pizzichi di zanzara scompaiono spontaneamente entro pochi giorni.
Sì, anche nei bambini i pizzichi di zanzara possono essere trattati con rimedi semplici. Per ridurre prurito e irritazione è possibile applicare gel lenitivi delicati o prodotti specifici per la pelle sensibile. Se il bambino si gratta spesso, è utile intervenire subito per capire come far passare il prurito delle zanzare ed evitare irritazioni più intense.
Sì, è normale che il morso di zanzara gonfio compaia dopo la puntura.
Il gonfiore è una reazione della pelle alla saliva dell’insetto e può causare arrossamento e prurito.
In alcune persone i morsi di zanzara che si gonfiano possono diventare più evidenti e formare un morso di zanzara gonfio e duro.
Di solito il gonfiore della puntura di zanzara diminuisce spontaneamente entro uno o due giorni.
No, nella maggior parte dei casi i pizzichi di zanzara non durano molti giorni. Se il prurito o il gonfiore persistono a lungo, può essere utile applicare prodotti lenitivi e osservare l’evoluzione della pelle. In alcuni casi i puntini rossi come punture di zanzare possono avere altre cause, come irritazioni cutanee o punture di altri insetti.
Sì, in alcuni casi può verificarsi un’infezione del morso di zanzara.
Questo succede soprattutto quando i morsi di zanzara vengono grattati ripetutamente e i batteri penetrano nella pelle.
Un morso di zanzara infetto può diventare molto rosso, caldo o doloroso e talvolta può comparire pus.
Quando compaiono segni di infezione morsi di zanzara o punture di zanzara infette è consigliabile disinfettare la zona e, se i sintomi peggiorano, consultare un medico.
Sì, spesso è possibile riconoscere i pizzichi di zanzara osservando forma e distribuzione sulla pelle. Di solito appaiono come piccoli pomfi arrossati e pruriginosi. Se invece compaiono molti puntini rossi come punture di zanzare concentrati in un’area specifica, potrebbe trattarsi di punture di altri insetti.
No, i pizzichi di zanzara di solito non durano a lungo. Nella maggior parte dei casi il prurito diminuisce entro poche ore e il segno sulla pelle scompare nel giro di uno o due giorni. Applicare rimedi lenitivi può aiutare a capire come far passare prurito zanzare più rapidamente.
Sì, alcune persone vengono punte più spesso delle altre. Le zanzare sono attratte da fattori come anidride carbonica, odori della pelle e temperatura corporea. Per questo motivo alcune persone possono avere più pizzichi di zanzara rispetto ad altre.
Sì, alcuni rimedi naturali possono aiutare a calmare il prurito. Gel di aloe vera, impacchi freddi o creme lenitive possono ridurre irritazione e arrossamento. Questi rimedi sono spesso utilizzati per capire come far passare il prurito delle zanzare in modo delicato.
Sì, può capitare che una puntura di zanzara avvenga sul viso o sul labbro. Un pizzico di zanzara sul labbro o una puntura di zanzara in faccia può provocare un gonfiore più evidente perché la pelle in queste zone è molto sensibile.
Nella maggior parte dei casi il gonfiore della puntura di zanzara sul labbro diminuisce spontaneamente nel giro di poche ore o uno-due giorni.
Normalmente una puntura di zanzara non dura molti giorni.
Se una puntura di zanzara che non guarisce rimane visibile a lungo, potrebbe essere stata irritata dal grattarsi oppure potrebbe essersi infettata.
Quando le punture di zanzare che non vanno via persistono per molti giorni è consigliabile osservare la pelle e valutare se si tratta davvero di punture di zanzara o di altri insetti.
No, nella maggior parte dei casi molte punture non sono pericolose.
Avere tanti morsi di zanzara può provocare molto prurito e irritazione della pelle, ma raramente causa problemi seri.
Se però compaiono reazioni molto intense o sintomi insoliti dopo troppe punture di zanzare, è sempre consigliabile consultare un medico.
In alcune zone il pizzico di zanzara viene chiamato anche beccone di zanzara o pinzo di zanzara.
Le informazioni riportate hanno scopo informativo e riguardano i comuni pizzichi di zanzara.
In caso di reazioni allergiche, gonfiore persistente o infezione della pelle è consigliabile consultare un medico.
