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Zanzare tigre: come difendersi da punture e infestazioni

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ciclo vita zanzara tigre
Ciclo vita zanzara tigre

La zanzare tigre o Aedes albopictus, il suo nome scientifico, è un insetto che si riconosce per avere un corpo completamente nero con delle strisce bianche che attraversano la sua testa, le sue zampe, il suo torace ed il suo addome bianco, mentre una banda bianca è presente longitudinalmente sul suo dorso.

L’aspetto della zanzara tigre in Italia, di dimensioni comprese tra i quattro ed i dieci millimetri, può essere confuso con altri esemplari appartenenti alla sua stessa famiglia, ma Aedes koreicus e Aedes japonicus presentano una colorazione differente sul dorso che le distingue dall’Aedes albopictus.

Infatti, questa zanzara è stata importata sul nostro territorio da più di 30 anni dalle rotte internazionali del commercio, in particolare quelle del settore degli pneumatici usati e delle piantine ornamentali, facendola arrivare involontariamente nel Bel Paese per via dell’acqua conservata in provetta in cui si immergono le loro radici. L’esemplare in questione è originario del sud-est asiatico, si è introdotto nell’America settentrionale e meridionale, in Australia e nelle isole del Pacifico a metà del secolo scorso, per poi essere essere segnalata in Europa per la prima volta nel 1979 in Albania fino a diffondersi in tutto il Vecchio continente.

Questa specie è vista come un pericolo per gli essere umani non solo per il fastidio delle punture, anche ripetute, che può infliggere la femmina per ottenere il sangue necessario all’ovodeposizione, ma anche per essere il vettore di diverse malattie virali come la Dengue, la Chikungunya, la Zika e la Febbre gialla, mentre negli animali domestici è responsabile della diffusione della Dirofilaria.

Il ciclo vitale della zanzara tigre

Le uova zanzara tigre, nere e lunghe mezzo millimetro disposte sopra lo strato superficiale dell’acqua, hanno la grande capacità di resistere a condizioni climatiche estreme, sia in siccità che con il freddo, ma in questi casi si assiste ad un rallentamento del loro sviluppo biologico. Infatti, la durata del ciclo vitale di questo insetto può variare dalle tre alle otto settimane, è più rapido quando i livelli di temperatura sono più favorevoli.

Infatti, le larve di zanzara tigre possono nascere dopo uno o due giorni dalla loro deposizione, solitamente avviene dopo due giorni e mezzo dal pasto di sangue e dalle quaranta alle ottanta uova, i luoghi preferititi sono i tombini e contenitori che presentano dell’acqua, oppure possono passare anche molte settimane quando ci sono temperature poco gradite, mentre se queste ultime sono le migliori possibili anche lo sviluppo dei loro piccoli in quattro mute più la fase pupale durerà pochi giorni.

Lo sviluppo delle larve zanzara tigre avviene in acqua, rimangono nella zona superficiale per respirare l’ossigeno dell’atmosfera, e, una volta completato, gli adulti dotati di ali di questo insetto sfarfallano dal focolaio, formando degli sciami all’interno dei quali maschi e femmine si accoppiano e si nutrono delle sostanze dolci delle piante, ma le seconde devono anche trovare il sangue utile per la produzione delle uova, pungendo esseri umani o altri vertebrati.

Conoscere il ciclo biologico di questo dittero consente di rispondere alla domanda su quanto vive una zanzara tigre. La risposta è che gli esemplari adulti possono restare in vita fino a quattro settimane, dando la possibilità alle femmine di pungere ripetutamente al fine della fecondazione e della maturazione delle sue uova. Durante l’anno, ogni femmina di zanzare può produrre sette generazioni per un totale di più di quattrocento uova nella sua esistenza.

Dove vive la zanzara tigre?

La zanzara tigre è un esemplare di origine tropicale e subtropicale e questo fa sì che preferisca i luoghi con climi molti caldi e non resisti al freddo, non consentendole così di andare in diapausa, ovvero la fase di letargo necessaria per sopravvivere ai climi più temperati per poi ripresentarsi con l’inizio della primavera.

Infatti, la temperatura ideale per lo sviluppo delle zanzare tigre è attorno ai venticinque gradi ed un livello di umidità tra il sessanta ed il settanta per cento. In Italia si è osservato, tramite studi scientifici specifici, che i periodi di massima presenza degli insetti femmina di questo dittero sono tra maggio e settembre nelle Regioni del Nord, giugno e luglio e settembre e ottobre per quelle centrali, mentre nel Mezzogiorno riesce a sopravvivere da aprile a dicembre.

La presenza dell’Aedes albopictus sul territorio cittadino e limitrofo non dipende solo dalla temperatura atmosferica, ma anche da altri fattori come la formazione di un ambiente ideale caratterizzato dalla possibilità di accedere ad acqua, vegetazione e di avere a disposizione un numero importante di ore di luce nell’arco delle giornate. In generale preferisce vivere all’aperto in spazi umidi ed ombreggiati, nascondendosi nell’erba alta, nelle siepi e negli arbusti, ma sono stati segnalati focolai anche in parcheggi di supermercati ed aree industriali battute dal sole.

Tombini, contenitori d’acqua di qualsiasi tipo, cavità di alberi, piante ed insediamenti rocciosi sono gli habitat perfetti per riprodursi e nel continente europeo è stato dimostrato che le uova di questa zanzara, quando le temperature si abbassano e le ore di luce diminuiscono, ovvero in inverno, riescono ad andare in diapausa, riuscendo a resistere a temperature che raggiungono i dieci gradi al di sotto dello zero termico. Alcuni studi hanno rilevato che questo dittero può vivere in zone che sono collocate fino a mille metri sopra il livello del mare.

La zanzara tigre in Italia

puntura di zanzara tigre
Puntura di zanzara tigre

In Italia, la zanzara tigre rappresenta un rischio sanitario per la popolazione, frutto dei contagi di centinaia di persone con la Chikungunya registrati in Emilia Romagna nel 2007, nella zona di Anzio e Roma nel 2017 ed in quattro differenti cluster nel 2023. Liguria, Veneto, Lombardia, Bassa Toscana e Lazio sono le Regioni del nostro Paese in cui si è registrata la maggiore presenza di questo insetto.

Per scongiurare la puntura di zanzara tigre è utile sapere che questi insetti volano per al massimo duecento metri e si possono spostare anche involontariamente con il trasporto di piante e pneumatici contenenti le loro uova, trovando la presenza ormai in tutti gli Stati europei e le regioni italiane. 

Le femmine di Aedes albopticus sono molto aggressive e preferiscono mordere le loro vittime durante il giorno, soprattutto quando si è all’aperto, meno al tramonto o in presenza di illuminazione artificiale, preferendo gli esseri umani agli altri animali che però non ne sono immuni.

Per questo motivo, i morsi di zanzara tigre avvengono soprattutto in città dove la disponibilità di potenziali pasti di sangue e superiore rispetto alle zone rurali o naturali, ma le abitudini alimentari di questo dittero possono dipendere dal tipo di fonte di nutrimento a cui può accedere.

Rimedi zanzara tigre

Come proteggersi dalla zanzara tigre? Per evitare la creazione di focolai è necessario affrontare la lotta alla zanzara tigre che coinvolge le autorità comunali con provvedimenti di contrasto alla loro presenza, ma anche ad accorgimenti che devono adottare i cittadini nelle loro proprietà privata per evitare di concedere loro i luoghi in cui possono proliferare e nascondersi. Per questo motivo, i rimedi contro questo insetto sono:

  • non lasciare cumuli di oggetti abbandonati che possono raccogliere l’acqua piovana negli spazi esterni delle propria abitazione;
  • mantenere in ordine orti e giardini con una corretta potatura e falciatura;
  • assicurarsi di togliere l’acqua da sottovasi, annaffiatoi, bidoni, e copertoni;
  • innaffiare direttamente con la pompa le piante dell’orto e del giardino senza lasciare riserve d’acqua a disposizione delle zanzare tigre;
  • utilizzare delle zanzariere metalliche come copertura dei contenitori che raccolgono l’acqua piovana;
  • pulire i fiori che vengono messi al riparo in casa durante la stagione invernale, potrebbero nascondere delle uova di zanzara
  • che in questo modo sopravviverebbero alla stagione fredda;
  • inserire i pesci rossi in vasche e fontane da giardino per mangiare le larve di zanzara;
  • svuotare le piscine gonfiabili ed evitare che ci siano ristagni d’acqua sulla loro copertura.

Inoltre, si possono utilizzare dei larvicidi biologici o chimici da applicare su tombini, zone di scolo ed altri luoghi che presentano ristagni d’acqua non eliminabili, generalmente seguendo una cadenza di impiego che va da sette giorni a quattro settimana, a seconda del prodotto scelto. In caso di puntura di zanzara tigre, si può applicare del ghiaccio contenuto in un panno morbido sulla parte del corpo colpita, rimedi naturali come il bicarbonato di sodio diluito con l’acqua, l’aceto e la parte interna di una buccia di banana, ma anche oli essenziali, il caffè, e Ledum palustre, citronella, lavanda, basilico sacro e mentuccia da piantare in giardino. Inoltre, il medico può prescrivere anche antistaminici e antiinfiammatori per lenire gli effetti del morso di Aedes albopictus.

Puntura di zanzara tigre

La zanzara tigre preferisce attaccare le sue vittime all’aperte e volando a pochi centimetri da terra preferisce pungere le gambe e le caviglie. Questo insetto è vettore di diversi virus, in particolare la Chikungunya, ed i suoi morsi si possono combattere mediante l’utilizzo di repellenti, a base di DEET o naturali, da applicare sul proprio corpo anche in abbinamento alla protezione solare, prima quest’ultima e poi il prodotto antizanzara scelto.

Infatti, la Aedes albopictus punge gli esseri umani molto rapidamente ed altrettanto velocemente vola via, estraendo il sangue grazie alla sua proboscide. Se a seguito di una puntura di si avvertono febbre e dolori articolari bisogna rivolgersi al proprio medico o a una struttura sanitaria, in particolare quando si viaggia in Paesi tropicali, per prendere tutte le precauzioni necessarie ed applicare il giusto trattamento zanzara tigre.

Le punture di zanzare tigre si possono riconoscere per la presenza di gonfiore e irritazione della pelle delle vittime che rimane per più giorni, accompagnate dalle caratteristiche di essere pruriginose, emorragiche ed a volte dolorose, mentre se sono multiple possono dare vita a reazioni allergiche. Si possono avvertire anche sintomi come mal di testa, eritema, tachicardia e difficoltà respiratori, in questi casi è consigliabile recarsi in pronto soccorso.

La diffusione delle malattie virali della zanzara tigre può provocare dei decessi in casi numericamente inferiore rispetto alla maggioranza dei contagiati, soprattutto nei soggetti particolarmente sensibili, anziani e con malattie patologie pregresse e croniche, per questo motive serve che durante la stagione estiva bambini e persone avanti con l’età adottino precauzioni per evitare di essere punti, in particolare non rimanere all’aria aperte nelle ore più calde della giornata.

La disinfestazione zanzara tigre

disinfestazione zanzara tigre
Disinfestazione zanzara tigre

Come combattere la zanzara tigre? Il primo metodo di disinfestazione Aedes albopictus è quello di eliminare tutti i possibili luoghi in cui possono formarsi dei ristagni d’acqua piovana come pozzanghere, copertoni vecchi, vaschette per uccelli ed altri recipienti presenti in giardini, balconi e terrazzi privati, oltre ai tombini ed altri liquidi residui presenti negli spazi pubblici all’aria aperta, tutti spazi utili per la loro riproduzione.

L’utilizzo di trappole elettroniche, ventilatori e condizionatori negli spazi chiusi aiutano ad evitare che le zanzare tigre adulte entrino nelle abitazioni private, i repellenti per uso personale in roll-on o spray consentono di non essere vittima delle loro punture, mentre servono trattamenti con larvicidi biologici quando si in presenza di un’infestazione.

La disinfestazione zanzara tigre avviene con interventi programmati svolti dai singoli Comuni di natura adulticida e larvicida negli spazi pubblici maggiormente sensibili alla loro presenza, mentre sono le ditte professionali a svolgere la lotta alla zanzara tigre negli ambienti privati, con metodi insetticidi e naturali che non ledono la salute delle persone, degli altri animali e dell’ambiente.

La nostra ditta professionale effettua la disinfestazione zanzara tigre, basta chiamarci al nostro numero verde o scriverci una email. Il nostro team di esperti effettuerà un sopralluogo ed individuerà quali sono i luoghi in cui sono presenti dei focolai, a cui applicare periodicamente prodotti larvicidi a base di Bacillus thuringiensis israelensis (Dti), a cui abbinare prodotti insetticidi con Diflubenzuron, S-Metoprene o Pyriproxyfen non dannosi per la salute di esseri umani, animali domestici ed ambiente per eliminare gli esemplari adulti in caso di presenza ingente. Offriamo anche assistenza post-monitoraggio per scongiurare il ritorno di questo insetto e consigliamo rimedi come l’installazione di barriere fisiche, repellenti naturali con prodotti per uso personale o da piantare in giardino, eliminazione di ristagni d’acqua, ovitrappole per ostacolare la presenza di larve ed esemplari adulti. Non esitare a contattarci per richiedere un preventivo gratuito e prenotare uno dei nostri trattamenti antizanzare tigre, ti libererai facilmente di questi ditteri e dal rischio di punture e trasmissione di virus che veicolano durante la loro attività.