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Aedes caspius: abitudini e caratteristiche di questa zanzara

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puntura di aedes caspius
Puntura di Aedes caspius

Aedes caspius o Ochlerotatus caspius, anche conosciuta comunemente come zanzara di risaia, è un dittero che si può riconoscere, rispetto ad Aedes albopictus o zanzara tigre, per un corpo allungato e di colore scuro, caratterizzato da scaglie bianche, lunghe zampe ed un paio di ali striate di colore giallo e nero nella sua versione adulta, i maschi sono dotati di antenne piumate a differenza delle femmine.

Questa zanzara, lunga al massimo 5 millimetri, è presente nelle zone in cui i terreni sono ad intermittenza asciutti e bagnati naturalmente o artificialmente, condizione tipica delle risaie ma anche di paludi, lagune e zone costiere che diventano l’habitat tipico in cui preferisce vivere e svilupparsi.

Infatti, l’Aedes caspius è una zanzara che ama muoversi in sciami insieme ad altre compagne delle stessa specie, percorrendo anche distanze lunghe in volo una volta diventata adulta, fino a venti chilometri, per trovare il luogo migliore per poter deporre le proprie uova.

Una delle caratteristiche più interessanti dell’Ochlerotatus caspius è la sua aggressività ed il fastidio delle loro punture lo ricevono anche le persone che vivono in Italia, essendo presente sul nostro territorio, in particolare delle femmine che devono effettuare il pasto di sangue utile all’ovodeposizione.

Aedes caspius: il ciclo vitale

La zanzara Aedes caspius si riproduce come le altre appartenenti alla sua specie, affrontando le quattro fasi: uova, larva, pupa, adulto. Questo insetto ha una grande capacità di adattarsi a condizioni ambientali che mutano rapidamente e si contraddistingue per uno sviluppo larvale più celere.

Le uova vengono deposte in gruppi legati da una colla prodotta dalla femmina di zanzara Ochlerotatus caspius durante l’ovodeposizione effettuata in piccole pozze d’acqua o terreni asciutti o appena umidim sono ricoperte anche di corion, una sostanza che le protegge nei momenti di siccità. La loro schiusa si realizza solo quando tali luoghi vengono ricoperti da una quantità ingente di acqua.

Una volta nate le larve, ci possono mettere quattro giorni o due settimane per affrontare e superare le quattro mute necessarie per diventare pupe, se fa più caldo si svilupperanno più velocemente, al contrario saranno più lente quando fa più freddo. I piccoli di zanzara di risaia sono simili a vermi dotati di una grande testa e sifoni per respirare da sottacqua, crescono nutrendosi di plancton.

La pupa di zanzara della risaia è a forma di virgola, la sua testa non ha l’apparato boccale in quanto non mangia ed un torace più grande dell’addome, quest’ultimo presenta dei cornetti per respirare. In questo stadio, essa si muove a scatti nell’acqua e diventa adulta nel giro di un paio di giorni, sfarfallando e pronti per la riproduzione, possono sopravvivere anche per tutta la stagione estiva, le femmine vanno in letargo nel terreno in inverno e ripresentarsi la stagione successiva.

Aedes caspius: le sue abitudini

ochlerotatus caspius
Ochlerotatus caspius

La zanzara di risaia è attiva soprattutto nella stagione estiva, riposandosi solamente nelle ore più calde della giornata, anche se può attaccare durante il pomeriggio nelle aree in cui c’è ombra. Il suo ciclo biologico dura dalla primavera fino all’autunno, con il mese di luglio come periodo di maggiore attività.

Sono le femmine di Ochlerotatus caspius a pungere le persone, per lo più all’aperto in quanto non amano entrare in casa, provocando nelle vittime bolle che causano molto prurito o allergie quando chi è colpito è allergico.

Non si sa se la zanzara Aedes caspius trasmetta malattie con il suo morso, l’unica informazione sanitaria disponibile è che può essere vettore della Dirofilariosi canina, diventando un pericolo per gli animali domestici ed anche per l’uomo, questo virus può essere inoculato agli esseri umani.

La presenza ingente di questo dittero può avvenire nelle aree verdi urbane dopo giornate di pioggia molto forte, in queste condizioni le femmine di zanzara della risaia possono pungere nelle ore diurne e nelle zone in cui ci sono le zanzare Aedes Albopictus. In Italia, si trova nelle zone in cui sono presenti acque naturali e salmastre, comprese quelle di risaia e costiere.

Come proteggersi dalla zanzara di risaia

Analizzando le abitudini dell’Aedes caspius si può evincere che molti dei consigli per prevenire la puntura delle zanzare presenti nel nostro Paese sono validi anche per questo dittero. Però alcune pratiche sono ancor di più preferibili da seguire con questo dittero come ad esempio:

  • evitare di lasciare acqua residua dagli irrigatori quando si innaffiano campi, prati o giardini per evitare la formazione di focolai di questa zanzara;
  • applicare repellenti per zanzare a base di DEET, oli essenziali o altri prodotti naturali quando si sta all’area aperta durante le ore diurne, le femmine di Aedes caspius pungono prevalentemente in questa fase della giornata;
  • tagliare bene e pulire l’erba del giardino di casa, evitando la presenza di fitta vegetazione, l’Ochlerotatus caspius possono spuntare ed attaccare nelle vicinanze di questi luoghi;
  • evitare di frequentare aree con molte piante dopo periodi di intense piogge, in particolare in città sono questi i momenti in cui le zanzare di risaia hanno una maggiore presenza.

Le zanzare della risaia non amano entrare in casa, comunque l’installazione di zanzariere a porte e finestre è consigliabile, così come il posizionamento di dissuasori, trappole e impianti antizanzare che possano catturarle e debellarle anche grazie prodotti insetticidi approvati e certificati.

La disinfestazione dell’Ochlerotatus caspius

disinfestazione zanzara di risaia
Disinfestazione zanzara di risaia

La lotta alla zanzara di risaia passa per interventi programmati e decisi da autorità locali e dei privati, sia di prevenzione che di disinfestazione, in modo da evitare un aumento della loro presenza ed il rischio di essere punti per le persone ed altri animali.

Infatti, è compito dei Comuni individuare le zone del proprio territorio che possono essere l’habitat tipico dell’Aedes caspius, intervenendo con la loro rimozione, ove possibile, e agendo con prodotti che possano evitare la formazione di focolai o la presenza di sciami volanti nelle aree urbane.

Anche i cittadini privati, nonostante non sia provato che l’Ochlerotatus caspius sia vettore di Zika, malaria, febbre del Nilo o Chikungunya, è importante combattere rischi per la salute agli esseri umani e agli animali domestici quando notano la presenza più frequente rispetto al solito di questo dittero in casa e giardino.

Per farlo ti basterà chiamarci al nostro numero verde o scriverci una email, interverremo con il nostro team per un sopralluogo gratuito nella tua proprietà, verificando se ci sono le condizione per la disinfestazione zanzare. In questo caso, interverremo con prodotti larvicidi che non danneggiano i terreni a base di Bacillus thuringiensis israelensis (Dti) sui focolai, oppure adulticidi con i principi attivi Diflubenzuron, S-Metoprene o Pyriproxyfen nel caso di forte presenza di esemplari adulti. Non esitare a contattarci per richiedere un preventivo gratuito e prenotare i nostri interventi per eliminare le zanzare. Ti libererai facilmente di questi ditteri e dal rischio di punture e trasmissione di virus che veicolano tramite i loro morsi su essere umani ed altri animali.