Vai al contenuto

Zanzara coreana in Italia: come riconoscerla e proteggersi

zanzara coreana

Guide e approfondimenti

Richiedi Un Preventivo Senza Impegno!

Tutti gli argomenti trattati
puntura di aedes koreicus
Puntura di Aedes koreicus

La zanzara coreana è un altro insetto importato dall’Asia della specie Aedes, molto simile alla zanzara tigre per abitudini, la sua attività si svolge di giorno, per la riproduzione all’interno di ristagni d’acqua e per il fatto che punge gli esseri umani per succhiarne il sangue utile alla deposizione delle sue uova, preferendo le ore dell’alba e del tramonto.

Aedes koreicus è una zanzara della famiglia Culicidae che presenta un corpo nero contraddistinto da macchie bianche, ma si differenza dall’Aedes albopictus per la mancanza di una striscia bianca disposta longitudinalmente sul proprio dorso. Le zanzara coreana dimensioni sono dai 7 ai 10 millimetri, leggermente più lunga della zanzara tigre, ma rispetto a quest’ultima è meno aggressiva.

Questo insetto viene chiamato anche zanzara invernale coreana per la sua capacità di resistere al freddo, riuscendo a essere presente in territori in cui la zanzara tigre non riesce ad installarsi per via delle basse temperature atmosferiche, mentre non si conoscono ancora le sue preferenze alimentari.

La zanzara coreana è un esemplare invasivo del nostro territorio probabilmente introdotta dal commercio di piante ornamentali, in Italia è stata rilevata la sua presenza nel 2011 in un Comune del bellunese, mentre è autoctono in Corea del Sud, Cina Giappone e Russia, risultando essere un vettore dell’encefalite giapponese e della filariasi linfatica nell’uomo e della dirofilariosi nel cane.

La zanzara coreana in Italia

Come detto precedentemente, la zanzara coreana è stata avvistata per la prima vota in Italia nel 2011, in particolare a Sospirolo, dopo che era stata notata in Europa solo nel 2008 in Belgio. I monitoraggi successivi hanno dimostrato che questo dittero ha allargato la sua presenza arrivando in Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Liguria e Friuli Venezia Giulia nel giro di cinque anni, fino a confini con la Svizzera.

Questa diffusione abbastanza rapida della Aedes koreicus è dovuta probabilmente al trasporto passivo su veicoli che hanno carichi di piante, oltre a nuove introduzioni dall’estero, ma hanno anche la capacità anche di percorrere lunghi tragitti in volo, rendendo per loro più facili gli spostamenti e per questo motivo è già presente anche in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania e Basilicata.

La presenza della zanzara invernale coreana nelle Regioni del Nord Italia è dovuta alla capacità di adattarsi a temperature più basse, tra i 23 ed i 28 gradi, rispetto a quelle tollerate dalla zanzara tigre riesce a resistere fino a -13 gradi, gli esperti sono curiosi di capire cosa succederà quando i due esemplari si incontreranno nei territori invasi dall’Aedes albopictus.

Oggi le zanzare coreane sono presenti anche in Germania, Ungheria, Austria, Slovenia e sulle Coste del Mar Nero. Allo stesso tempo, non si segnalano per ora casi di malattie che colpiscono gli essere umani e gli animali domestici di cui la zanzara coreana è vettore, però anche questo aspetto è seguito e monitorato da chi svolge studi scientifici in merito.

La preoccupazione sulla diffusione della zanzara coreana

femmina di zanzara invernale coreana
Femmina di zanzara invernale coreana

Il rinvenimento di 6mila larve di zanzara coreana in Lombardia e Veneto hanno dimostrato che questa specie di insetto può espandersi abbastanza rapidamente su tutto il nostro territorio e sta creando preoccupazioni tra gli studiosi e le autorità che devono prendere provvedimenti per evitare problemi a persone ed alti animali.

Infatti, Aedes koreicus può diventare pericolosa per la salute di esseri umani ed animali domestici qualora la sua presenza diventi ingente e attecchiscano i virus come l’encefalite giapponese e la filariosi che questa zanzara può diffondere, quest’ultima colpisce anche cani, gatti e conigli, tramite i propri morsi.

In particolare, in caso di trasmissione della filariosi linfatica si potranno notare, oltre a gonfiore e prurito classici in caso di puntura di zanzara, anche sintomi come febbre, crescita dei linfonodi e dolore su gambe ed inguine, rendendo necessarie le analisi del sangue, utili ai medici per diagnosticare la malattia ed intervenire con la prescrizione di cicli di dietilcarbamazina per uccidere le larve presenti nel corpo del soggetto colpito dalla zanzara invernale coreana.

Come proteggersi dalla zanzara coreana? Per evitare la puntura di questo insetto sono validi i consigli preventivi previsti per non essere attaccati e ridurre la presenza degli altri insetti che appartengono a questa specie, ovvero l’utilizzo di prodotti repellenti sul proprio corpo, l’installazione di zanzariere ed altre barriere fisiche in casa e in giardino, la pulizia degli ambienti interni ed esterni, l’impiego di larvicidi ed insetticidi per debellare piccoli ed adulti.

Il ciclo vitale della zanzara coreana

Gli studi sul territorio italiano hanno dimostrato che la zanzara coreana riesce a resistere a temperature più rigide che non sopportano le zanzare tigre, riuscendo a vivere anche in zone collinari fino a 1.200 metri al di sopra al livello del mare. Questa peculiarità consente alle uova deposte dalla femmina di questo insetto, scure e dalla forma allungata, di essere diapausanti, ovvero sopravvivere all’inverno per poi schiudersi in primavera, così come anche gli esemplari adulti che riescono a superare la stagione invernale.

Infatti, le larve di zanzara coreana riescono a sopravvivere in acqua a temperature che sono al di sotto dei 5 gradi ed i nostri esperti in disinfestazione hanno rilevato punture di questi ditteri anche nei mesi di ottobre e novembre, mesi in cui questi insetti non dovrebbero più essere in circolazione.

I contenitori che raccolgono l’acqua piovana come i vasi ed i sottovasi dei fiori, i secchi, i bidoni, gli pneumatici ed altri accumuli di rifiuti presenti negli spazi aperti, così c0me i tombini, gli stagni, le fontane, i fori di alberi, le pietre, le cave e le pozzanghere sono i luoghi in cui le larve di Aedes koreicus riescono a crescere, spesso quando sono riparati e protetti durante le ore della notte e nei periodi in cui questi ditteri sono inattivi.

In generale, in Italia le zanzare coreane producono tra le 60 e le 70 uova deposte dopo alcuni giorni dal pasto di sangue, la loro schiusa avviene dopo un periodo che da uno a quattro giorni, la fase pupale termina dopo due o quattro giorni prima di arrivare a trasformarsi in adulte per un totale di una decina di giorni per completare lo sviluppo. I mesi di marzo e aprile sono i mesi di comparsa delle prime larve, presenti fino a settembre, mentre gli adulti. generati sono per metà femmine e metà maschi, vivono per tre mesi e sono in circolazione da maggio fino a ottobre, resistendo in letargo durante l’inverno.

La disinfestazione zanzara coreana

disinfestazione zanzara coreana
Disinfestazione zanzara coreana

Come eliminare le zanzare coreane? Per combattere la presenza di questa zanzara è necessario prima di tutto eliminare in casa, in giardino e negli spazi pubblici tutti quei luoghi in cui questo insetto può proliferare, con le singole autorità territoriali che devono adottare programmi di monitoraggio e prevenzione per controllarne e limitarne la diffusione in Italia.

Infatti, è fortemente consigliato l’utilizzo di repellenti a base di DEET o naturali da applicare sul proprio corpo e da utilizzare negli spazi aperti per tenere lontane le zanzare coreane dai nostri ambienti, utilizzando anche zanzariere e trappole elettriche per evitare che entrino nelle nostre abitazioni, oltre a impianti a antizanzare a nebulizzazione da installare in giardino e da coniugare con la pulizia degli spazi verdi.

In caso di rilevazione di un’infestazione di zanzare invernali coreane, le autorità locali devono svolgere interventi larvicidi ed adulticidi contro questi insetti invasivi che possono trovarsi in tombini, parchi, pozzanghere ed altri luoghi pubblici in cui si può trovare acqua stagnante e residua proveniente dalle piogge o dalle attività di annaffiatura o irrigazione.

Se sei un privato, puoi contattarci al nostro numero verde o scrivendoci via email se hai nella tua proprietà un’infestazione da Aedis koreicus. In questo caso, il nostro team di professionisti effettuerà un sopralluogo gratuito e verificherà se ci sono le condizioni per la disinfestazione zanzare coreane. Interverremo con trattamenti larvicidi sui focolai rinvenuti, come quello a base di Bacillus thuringiensis israelensis (Dti), o adulticidi, mediante sostanze non dannose per la salute di persone ed animali domestici, come quelli con Diflubenzuron, S-Metoprene o Pyriproxyfen, a seconda della presenza considerevole rispettivamente di larve o adulti. Inoltre, offriamo un servizio post-monitoraggio per verificare che questi insetti non ritornino più dopo i nostri interventi e suggeriamo consigli, come l’installazione di barriere fisiche e l’utilizzo di repellenti, per raggiungere tale obiettivo. Non esitare a contattarci per richiedere un preventivo gratuito e prenotare uno dei nostri trattamenti antizanzare tigre, ti libererai facilmente di questi ditteri e dal rischio di punture e trasmissione di virus che veicolano durante la loro attività.